PORE Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli Affari Regionali ELISA
   
 
     
Partecipanti
 
 
PARTECIPANTI
 

Il progetto GIT è stato presentato dal Comune di Milano in qualità di Ente capofila e co-finanziato dagli Enti partecipanti e dal Dipartimento Affari Regionali e Autonomie Locali della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DAR) e dalla Regione Lombardia, nell'ambito del programma ELISA.

NOME DEL PROGETTO

“Gestione Intersettoriale del Territorio ”

ACRONIMO DEL PROGETTO

G.I.T.

CAPIFILA  DEL PROGETTO

Comune di Milano

SOGGETTI PARTECIPANTI

Comune di Milano (1 Comune, 1.308.735 ab)

Bollate (10 Comuni, 194.497 ab)

Chiari (10 Comuni, 73.527 ab.)

Corbetta e Gaggiano (23 Comuni, 119.935 ab)

Erba (17 Comuni, 66.001 ab)

Comune di Melzo (1 Comune, 18.451 ab)

Monza (6 Comuni, 236.950 ab)

Comune di Pioltello (1 Comune, 33.965 ab)

Comune di Crema (1 Comune, 32.981 ab)

Comune di Ispra (1 Comune, 4.873 ab)

CST Valli del Verbano (34 Comuni, 76.644 ab)

Thiene (Regione Veneto)(20 Comuni,165.906 ab)

CST Vicentino (Regione Veneto) (12 Comuni, 206.333 ab)

SIR Umbria (Regione Umbria) (92 Comuni, 825.826 ab)

Alghero (Regione Sardegna) (1 Comune, 40.803 ab)

Olbia (Regione Sardegna) (9 Comuni, 69.741 ab)

Oristano (Regione Sardegna) (1 Comune, 32.936 ab)

Comune di Crotone (Regione Calabria)

(1 Comune, 58.052 ab)

Comune di Castrovillari (Regione Calabria)

 (1 Comune, 22.572 ab)

Le Aggregazioni/enti svolgono diversi ruoli all'interno del Progetto in funzione delle esperienze maturate localmente e degli obiettivi di ciascuno. Le modalità di partecipazione sono così differenziate:

  1. Partecipazione attraverso lo sviluppo di nuovi servizi applicativi e di modelli istituzionali, organizzativi e gestionali (Sviluppatori)
  2. Partecipazione attraverso lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi modelli istituzionali, organizzativi e gestionali (Pilota)
  3. Partecipazione attraverso l'acquisizione delle soluzioni tecnologiche e l'implementazione dei modelli organizzativi e gestionali nel proprio contesto locale (Diffusori)

Si prevede l’attivazione di livelli concreti di cooperazione applicativa al fine di presentare una filiera di governo del decentramento istituzionale che ha caratterizzato gli ultimi anni. Fattore di successo risulta il coinvolgimento, previsto dal decentramento, dell’Agenzia del Territorio, delle Entrate e della Regione per gli strati informativi e per le risorse di loro competenza.

 
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